Rosalba Pascucci, 32 anni, vittima di uno choc emorragico nel reparto di Policoro. Il cesareo anticipato per le improvvise doglie. Stava bene, in gravidanza nessun problema. Andrea: "Me l'hanno uccisa". Lascia un'altra bimba
Non ha avuto nemmeno il tempo di poter abbracciare i suoi piccoli Rocco e Cristiano, nati poco dopo la mezzanotte di ieri che è deceduta subito dopo un malore addominale causatogli dai postumi del taglio cesareo. Rosalba Pascucci, di Bernalda, aveva compiuto trentadue anni lo scorso 6 settembre, e si era ricoverata nell’ospedale di Policoro per un parto programmato, ma non farà più rientro a casa. I due gemelli stanno bene e ieri pomeriggio sono stati trasferiti presso l’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera. Per i due sarà una vita difficile, perché la madre non sarà più con loro almeno su questa Terra. Non lo sanno ancora. Un giorno glielo dovranno raccontare. Il marito della sfortunata paziente, Andrea Buongiorno, trentacinque anni ora dovrà badare a tre figli, poiché oltre ai neonati c’è anche la piccola Lidia di tre anni. Non sarà facile spiegarle che non rivedrà più la sua adorata mamma. Veniamo ai fatti. Rosalba si era ricoverata martedì scorso alle ore 9 così come programmato dal suo ginecologo di fiducia, Carlo Capodiferro, che aveva seguito tutta la fase della gravidanza. L’intervento sarebbe dovuto avvenire, ventiquattro ore dopo e quindi ieri mattina intorno alle ore 9. Ma nella notte Rosalba ha avvertito delle contrazioni, le cosiddette doglie, per cui il medico è stato richiamato nel nosocomio per affrontare l’intervento in sala operatoria. I bambini vengono alla luce. Due gemelli. Così la giovane donna torna in camera al terzo piano del nosocomio nel reparto Ostetricia e ginecologia. Si fanno le 3 di notte. Andrea e sua madre, felici per il lieto evento rientrano a Bernalda. Sembra essere andato tutto bene. Tutto secondo il copione. Ma per Rosalba, purtroppo il destino avverso si è voluto accanire. Erano le 3.40 circa - hanno raccontato alcune parenti a “Il Quotidiano” – quando il giovane papà, riceve una telefonata con la quale gli è stato riferito che sommariamente che la sua dolce Rosalba si sentiva poco bene. Pare che lamentasse dolori allo stomaco e nel basso ventre. Andrea non ci pensa su un istante e ritorna a Policoro intorno le 4. Poco dopo, alle 4,30 circa a seguito delle complicanze dell’intervento Rosalba scende a pian terreno in barella per essere trasferita nella rianimazione delle stessa struttura ospedaliera, ma a nulla sono valsi tutti i tentativi esperiti dai sanitari per ripristinare le funzioni vitali. Le operazioni di rianimazione sono durate alcune ore. Pare che alla giovane siano state effettuate diverse trasfusioni di sangue per più di due ore. Rosalba morirà intorno le 9.20 come comunicato dall’azienda. Ma cosa è successo alla donna? A stabilirlo ci penserà l’autopsia che si terrà oggi alle ore 14.30. Potrebbe (il condizionale è d’obbligo in questi casi) essersi trattato di un errore umano del medico, che con una manovra errata potrebbe aver causato un’emorragia interna. Ma questo ovviamente è tutto da accertare. La famiglia della donna si è affidata al legale Assunta Gallotta ed ha nominato un medico legale di parte, il professor Luigi Palmieri dell’Università di Napoli. "in questa vicenda non si può parlare di fato o destino - ha dichiarato l'avvocato - sulle cause precise attendiamo i dati, ma nel 2010 non si può morire di parto, anche perchè Rosalba era in piena salute. Crediamo che l'Asm e le istituzioni - ha aggiunto il legale - debbano prendere seriamente in considerazione questi casi che troppo spesso non vengono neanche denunciati. Per quanto ci riguarda, aspettiamo l'esito delle indagini e saremo collaborativi fattivi della Procura". L’azienda sanitaria materana avrà anch’essa un medico legale di parte. E’ ingeneroso dare addosso alla struttura ospedaliera, visto che tanti parti in questi anni sono effettuati proprio nell’ospedale di Policoro, dove lo stato civile conta innumerevoli nascite di non residenti. Intanto il nosocomio è stato raggiunto da tanti amici e parenti della famiglia, increduli di quanto era accaduto. Il marito di Rosalba, Andrea non è stato lasciato solo neanche un istante dagli amici più cari. Nel pomeriggio il direttore generale dell’Asm, Vito Gaudiano, si è seduto affianco a lui nella panchina del giardino dell’ospedale e gli ha manifestato la sua vicinanza umana e professionale. Intanto pieno di dolore il giovane ha detto: “Rendetevi conto che grande donna mi avete ucciso”. Dopo un po’ ha seguito i figli trasferiti a Matera. Intanto i carabinieri della locale Compagnia hanno sequestrato la cartella clinica e la Procura della Repubblica di Matera, sta coordinando le indagini, tramite il Sostituto Rosanna Rosanna De Fraia, per far luce su quanto è accaduto.
Non ha avuto nemmeno il tempo di poter abbracciare i suoi piccoli Rocco e Cristiano, nati poco dopo la mezzanotte di ieri che è deceduta subito dopo un malore addominale causatogli dai postumi del taglio cesareo. Rosalba Pascucci, di Bernalda, aveva compiuto trentadue anni lo scorso 6 settembre, e si era ricoverata nell’ospedale di Policoro per un parto programmato, ma non farà più rientro a casa. I due gemelli stanno bene e ieri pomeriggio sono stati trasferiti presso l’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera. Per i due sarà una vita difficile, perché la madre non sarà più con loro almeno su questa Terra. Non lo sanno ancora. Un giorno glielo dovranno raccontare. Il marito della sfortunata paziente, Andrea Buongiorno, trentacinque anni ora dovrà badare a tre figli, poiché oltre ai neonati c’è anche la piccola Lidia di tre anni. Non sarà facile spiegarle che non rivedrà più la sua adorata mamma. Veniamo ai fatti. Rosalba si era ricoverata martedì scorso alle ore 9 così come programmato dal suo ginecologo di fiducia, Carlo Capodiferro, che aveva seguito tutta la fase della gravidanza. L’intervento sarebbe dovuto avvenire, ventiquattro ore dopo e quindi ieri mattina intorno alle ore 9. Ma nella notte Rosalba ha avvertito delle contrazioni, le cosiddette doglie, per cui il medico è stato richiamato nel nosocomio per affrontare l’intervento in sala operatoria. I bambini vengono alla luce. Due gemelli. Così la giovane donna torna in camera al terzo piano del nosocomio nel reparto Ostetricia e ginecologia. Si fanno le 3 di notte. Andrea e sua madre, felici per il lieto evento rientrano a Bernalda. Sembra essere andato tutto bene. Tutto secondo il copione. Ma per Rosalba, purtroppo il destino avverso si è voluto accanire. Erano le 3.40 circa - hanno raccontato alcune parenti a “Il Quotidiano” – quando il giovane papà, riceve una telefonata con la quale gli è stato riferito che sommariamente che la sua dolce Rosalba si sentiva poco bene. Pare che lamentasse dolori allo stomaco e nel basso ventre. Andrea non ci pensa su un istante e ritorna a Policoro intorno le 4. Poco dopo, alle 4,30 circa a seguito delle complicanze dell’intervento Rosalba scende a pian terreno in barella per essere trasferita nella rianimazione delle stessa struttura ospedaliera, ma a nulla sono valsi tutti i tentativi esperiti dai sanitari per ripristinare le funzioni vitali. Le operazioni di rianimazione sono durate alcune ore. Pare che alla giovane siano state effettuate diverse trasfusioni di sangue per più di due ore. Rosalba morirà intorno le 9.20 come comunicato dall’azienda. Ma cosa è successo alla donna? A stabilirlo ci penserà l’autopsia che si terrà oggi alle ore 14.30. Potrebbe (il condizionale è d’obbligo in questi casi) essersi trattato di un errore umano del medico, che con una manovra errata potrebbe aver causato un’emorragia interna. Ma questo ovviamente è tutto da accertare. La famiglia della donna si è affidata al legale Assunta Gallotta ed ha nominato un medico legale di parte, il professor Luigi Palmieri dell’Università di Napoli. "in questa vicenda non si può parlare di fato o destino - ha dichiarato l'avvocato - sulle cause precise attendiamo i dati, ma nel 2010 non si può morire di parto, anche perchè Rosalba era in piena salute. Crediamo che l'Asm e le istituzioni - ha aggiunto il legale - debbano prendere seriamente in considerazione questi casi che troppo spesso non vengono neanche denunciati. Per quanto ci riguarda, aspettiamo l'esito delle indagini e saremo collaborativi fattivi della Procura". L’azienda sanitaria materana avrà anch’essa un medico legale di parte. E’ ingeneroso dare addosso alla struttura ospedaliera, visto che tanti parti in questi anni sono effettuati proprio nell’ospedale di Policoro, dove lo stato civile conta innumerevoli nascite di non residenti. Intanto il nosocomio è stato raggiunto da tanti amici e parenti della famiglia, increduli di quanto era accaduto. Il marito di Rosalba, Andrea non è stato lasciato solo neanche un istante dagli amici più cari. Nel pomeriggio il direttore generale dell’Asm, Vito Gaudiano, si è seduto affianco a lui nella panchina del giardino dell’ospedale e gli ha manifestato la sua vicinanza umana e professionale. Intanto pieno di dolore il giovane ha detto: “Rendetevi conto che grande donna mi avete ucciso”. Dopo un po’ ha seguito i figli trasferiti a Matera. Intanto i carabinieri della locale Compagnia hanno sequestrato la cartella clinica e la Procura della Repubblica di Matera, sta coordinando le indagini, tramite il Sostituto Rosanna Rosanna De Fraia, per far luce su quanto è accaduto.
GINECOLO SOPESO
Regione e azienda sanitaria vicini alla famiglia in attesa di verità. Iniziativa dell’Asm per Capodiferro prima dell’autopsia
Intanto ieri pomeriggio all’interno dell’ospedale di Policoro, al terzo piano negli uffici dirigenziali, si è tenuto un vertice istituzionale, presieduto dall’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano, giunto tempestivamente a Policoro accompagnato dal direttore generale del Dipartimento, Piero Quinto, con il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Matera, Vito Gaudiano. All’incontro ha partecipato anche il presidente del Tribunale diritti del malato, Maria Antonietta Tarsia ed il marito della donna deceduta. Gaudiano, ha comunicato la sospensione in via cautelativa del dottor Capodiferro che ha eseguito l’intervento e che da oggi in reparto ci sarà la presenza del Capodipartimento, dottor Anastasio, per verificarne il corretto funzionamento. Una sorta di tutoraggio che durerà una settimana. L’assessore Martorano, ha incontrato il marito e i parenti della donna deceduta e ha espresso la vicinanza e il dolore della Regione.
“So – ha detto - che quello che avete nel cuore è una ferita che non può essere rimarginata, ma vi posso garantire che la Regione farà di tutto per ricostruire la verità e appurare le responsabilità. Pur sentendoci anche noi parte lesa, avvertiamo come una macchia quanto accaduto. Siamo mortificati e riteniamo giusto andare fino in fondo garantendo che nulla sarà tralasciato e per questo fin d’ora dichiariamo la massima disponibilità – ha concluso Martorano - ad agevolare il lavoro della magistratura”. L’assessore ha garantito la scelta di fermezza e determinazione della Regione nell’affrontare il caso. Maria Antonietta Tarsia ha sottolineato la gravità dell’accaduto ma evidenziando, “come questa volta la politica abbia reagito con estrema celerità, giungendo in poche ore all’adozione di provvedimenti cautelativi immediati e concreti”. Gaudiano, dal canto suo, ha effettuato un incontro con i responsabili delle unità operative che a vario titolo hanno preso parte all’assistenza della donna ed all’intervento chirurgico (Ostetricia e ginecologia, Chirurgia e Anestesia e Rianimazione), per verificare il percorso clinico-diagnostico seguito ed individuare le ragioni del decesso. Ad ogni responsabile ha chiesto una urgente e dettagliata relazione scritta. “In virtù di quello che emergerà nella relazione – ha detto al Quotidiano – inizieremo il percorso amministrativo”. Martorano, inoltre ha chiamato subito il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, per informarlo dell’accaduto e dell’indagine interna e confrontarsi sulle azioni da mettere in campo.
Ministro e assessore hanno deciso di procedere a un’ispezione congiunta con ispettori ministeriali e regionali per fare luce sull’accaduto.
DIAVA PER LA SECONDA LAUREA
Rosalba si era sposata nel 2005 ed aveva già partorito una bella bambina
Rosalba, Andrea e Lidia erano un famiglia felice, la nascita dei due gemelli Rocco (come il nonno paterno) e Cristiano (nome datogli in quanto san Cristiano è il patrono delle partorienti) è stata attesa con grande gioia e serenità i due si amavano profondamente. Si erano sposati nel 2005 e due anni dopo la loro unione matrimoniale è nata Lidia che ha compiuto tre anni lo scorso agosto. Rosalba era laureata in “Conservazione dei beni culturali” all’università di Lecce, ma aveva continuato a studiare e stava per laurearsi in Pedagogia. Un amico ci ha raccontato che frequentava anche un master di specializzazione. Rosalba lascia oltre ai figli ed il marito, anche i genitori, una sorella e due fratelli. Andrea, di lavoro fa il piccolo imprenditore edile ed esegue anche pitturazioni murali. Molto conosciuto a Bernalda, poiché generoso e socievole con tutti. I figli dovranno dargli la forza di andare avanti. Oltre ai genitori ha anche un fratello. Incontriamo il padre affranto dal dolore nel giardino dell’ospedale è insieme ad alcuni amici tra cui Cosma Russo, tecnico dell’Agip, famoso per essere stato sequestrato il 7 dicembre del 2006 in Nigeria dai ribelli del Mend. I parenti e gli amici della famiglia all’unisono chiedono “giustizia”. Tutti straziati dal dolore – come hanno detto al Quotidiano - credono che l’accaduto si potesse evitare. “E pensare – ha detto una zia della giovane – che Rosalba non ha voluto salutare nessuno prima di venire in ospedale. Ha detto ci vediamo dopo il parto, è una questione di scaramanzia”. L’ultimo suo viaggio Rosalba lo ha fatto con la serenità ed il sorriso ed anche con la voglia di vivere che le erano soliti. Ecco perchè quanto accaduto fa ancora più male. Si tratta di una storia così straziante, così commovente all'inverosimile che ha raccolto in poche ore la solidarietà e la vicinanza di tanta gente comune.
Bernalda si interroga attonita su quanto accaduto, tutti vogliono sapere la verità. Chi ha sbagliato, se di errore umano dovesse trattarsi, deve pagare per aver distrutto una vita giovane e promettente.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata
2 commenti:
21 gennaio 2011 12:24
ma guarda che celerità questi bravi politici lucani!!!!!!!!!mi chiedo come mai per altri casi non è successo nulla??Anche l'ultimo caso successso in cardiologia non ha prodotto nessuna reazione.Il medico ha ricevuto l'avviso di garanzia per omicidio colposo,l'autopsia ha accertato le responsabilità ma, non si è mosso nulla!!!!Come mai la tarsia di fronte ai potenti arrretra?????vigliaccona.
13 gennaio 2012 07:39
perchè non parlate anche del caso di montalbano.Anche lei è un essere umano.E del dottore che gli ha fatto il cesario che cosa si sà? ha sbagliato altre volte,o no!perchè se ne parlato solo una volta.vorremmo sapere di più.(la legge é uguale per tutti!!!!)
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