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I Casalini riprendono vita

POLICORO Lo storico rione degli anni ‘50 tornerà luogo di ritrovo con un Wine bar - Domani sarà inaugurata la prima attività commerciale

POLICORO - E' arrivata l'ora dell'inaugurazione dei “Casalini”.Infatti, domani aprirà i battenti la prima attività commerciale prevista all'interno dell’antico rione di Policoro, totalmente ristrutturato grazie ad un finanziamento Pit (Piano integrato territoriale). Sono in corso gli ultimi dettagli prima dell'apertura del Wine-bar, un'enoteca, dove si potrà non solo assaggiare un enorme assortimento di vino, ma anche accompagnarlo con contorni e specialità locali. Nella mattinata, invece,ci si potrà sedere intorno ad un tavolo per bere un normale drink, accompagnato da stuzzichini proprio come accade in un tipico pub o bar. Si pone così fine ad un'interminabile iter,con annesse polemiche, sul ritardo dell'apertura al pubblico di uno dei simboli storici della Policoro anni ‘50. ICasalini nascono come luogo dell'incontro e della vita sociale subito dopo la Riforma fondiaria. Poi man mano che la città è cresciuta il centro si è spostato in piazza Eraclea, dove fino alla metà degli anni ‘80 era ubicato il municipio, diventando così l'agorà per eccellenza. Fino a qualche anno fa all'interno dei Casalini abitavano alcune persone, rimaste legate ad un pezzo di storia del centro jonico, e due attività commerciali. Ma il progetto iniziale dell'ex sindaco, Mario Arbia, era un altro: costruire una torre altissima che si vedesse anche da Taranto. Poi la successiva Amministrazione di centrodestra nel 1997 decise di mettere da parte quel progetto troppo avveniristico e recuperare il rione ristrutturandolo in toto, ma conservando la destinazione storica-culturale-contadina. Così venne candidato con successo a finanziamento Pit e quando dovettero iniziare i lavori di ristrutturazione c'era chi, tra gli abitanti, non voleva lasciare la propria piccola e accogliente abitazione tanto forte era il legame con quel rione. Dopo un tira e molla durato più di qualche giorno, le case vennero sgomberate e si diede inizio ai lavori.Terminati nel giugno del 2006, quando a governarela città era subentrato il centrosinistra.Tutti pensavano che quella del 2006 sarebbe stata l'estate buona per rendere fruibile da un punto divista turistico i Casalini; invece non fu così, perché l'ultimaAmministrazione, pur non stravolgendo la destinazione finale, decise di ricorrere ad un bando pubblico per l'assegnazione dei tanti locali presenti all'interno suddividendoli in attività di artigianato artistico e piccolo commercio da un lato e attività di somministrazione di alimenti e bevande dall'altro, oltre a qualche altro locale comunale da destinare ad attività culturali. Nell'estate scorsa, a chiusura bando, venne stilata una graduatoria tra tutte le domande pervenute ed assegnati i locali. Solo che non si fece in tempo ad aprir li subito al pubblico, anche perché mancava il collaudo finale. Ora, finalmente, messe da parte tutte le procedure burocratiche i Casalini ritorneranno a rivivere proprio come cinquant'anni fa.

FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

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